Banner

Ponte sul Volturno, interventi senza snaturarlo

AMOROSI - Ponte sul Volturno, riqualificazione in vista. Sono iniziate da qualche giorno le opere di pulizia del tratto stradale, preludio ad interventi ben più seri, ma che lasciano spazio a dubbi se si giudica l’approccio ultimo con il sito storico fatto di trascuratezza assoluta e per il suo decadimento strutturale e per la sua storia. In questo menefreghismo, punte di assoluto disprezzo.
Fu  la passata amministrazione guidata da  Luigi Della Morte che avallò un progetto redatto dall’allora amministrazione Nardone che considerava il mutamento sostanziale  della struttura. Non evidenziò né il valore storico del manufatto, né quello culturale. Anche la sicurezza, quella per la  quale si sarebbe sacrificato tutto il resto, alla fune sembrò compromessa dalla stessa applicazione del progetto: per  6 campate  delle 9 che lo costituiscono. Dando spazio alla sede stradale, così come previsto, eliminando gli attuali marciapiedi, si sarebbe creata una strettoia, un collo di bottiglia, in un rettilineo  con conseguenze facili da intuire.                                                                                                                                                                                                                                                                  Dopo qualche anno che non si è parlato più del progetto, torna d’attualità in concomitanza di presunte “riqualificazioni“ politiche. Interessante l’accostamento, perché può indurre  giudizi consapevoli. Ma ora dove va il ponte sul Volturno?L’amministrazione Di Cerbo, succeduta a quella di Della Morte, ha fatto sapere che per il ponte sul Volturno non considera  stravolgimenti, solo sistemazione di quello che è. In una parola: conservazione. C’è da credere che gli interventi sanano tesi a eliminare i pericoli esistenti, ma avendo rispetto della struttura? Il sindaco Di Cerbo ha espresso la sua posizione in più circostanze: il valore storico-culturale del ponte, soprattutto.
Ma sarà un colloquio con i tecnici della Provincia, la settimana prossima, a chiarire definitivamente, dove va il ponte. Riuscire a sopravvivere così com’è per questa struttura, significa per Amorosi, ma anche  per le  realtà viciniore, essere l’emblema di una storia lunga ottant’anni.