BENEVENTO - L’emergenza neve purtroppo non accenna ad abbandonare il campo. Stando ai bollettini diramati dalla Protezione civile, ancora una volta, anche il Sannio, dovrà fare i conti con un’altra ondata di maltempo che già è dietro la porta. Domani un’altra allerta meteo terrà col fiato sospeso soprattutto quanti vivono nelle aree più periferiche della città già messi a dura prova nei giorni scorsi.
“Le Contrade Cancelleria, Serretelle, Torre Alfieri, Monte Pino Monte Guardia e Fonte Fabbricata, sono costrette a fare i conti con numerosi disservizi. Tra l’altro i notevoli disagi – spiega il consigliere comunale Mario Cangiano nonché presidente della Commissione con delega alla Protezione civile - sono amplificati anche perché spesso gli abitanti delle stesse utilizzano l’elettricità anche per attingere acqua dai pozzi. Per limitare al massimo le difficoltà di quanti sono rimasti al buio il Comune e il Centro operativo comunale sono intervenuti tempestivamente sollecitando, più volte l’Enel, affinché ponesse, quanto prima, rimedio ai disservizi”.
Ci sarà pure qualcosa che non ha funzionato nella macchina dei soccorsi comunali, o no?
“Indubbiamente il Piano di emergenza non è strutturato per l’emergenza neve che tra l’altro è residuale. Tuttavia questo gap dovrà essere colmato attraverso la predisposizione di un Piano aggiuntivo. Credo che debbano essere migliorate le sinergie tra Coc e le altre Istituzioni”.
L’emergenza non è terminata e già c’è chi improvvisa una stima delle spese...
“Stime, al momento, è impossibile farne. Certo è che lo sforzo della macchina comunale, per dare risposte alla popolazione, avrà costi importanti che importeranno non poche rivisitazioni sulla politica di spesa dell’anno”.
Il presidente della Commissione a Palazzo Mosti con delega alla Protezione civile va oltre e aggiunge: “Al di là delle polemiche che hanno investito la Protezione Civile a livello nazionale ritengo che la macchina abbia funzionato bene anche se occorrerà ragionare sulla penuria di mezzi e di uomini in dotazione alla stessa”.
Due giorni fa il presidente della Commissione regionale Ambiente, Energia e Protezione civile Luca Colasanto ha chiesto all’assessore regionale delegato alla protezione Civile, Edoardo Cosenza e all’assessore regionale al Personale, Pasquale Sommese, “di unificare il personale regionale dell’anti-incendio boschivo (AIB) con quello della Protezione civile regionale per non disperdere competenze e professionalità”. Lei come la pensa?
“E’ fondamentale implementare sinergie, così come è altrettanto importante avviare una politica di sostegno anche locale alle forze di Protezione civile, perché come si è dimostrato anche in questa occasione, rappresentano un elemento indispensabile per la risoluzione delle emergenze calamitose”.
- palazzo mosti n Il tour nelle contrade del presidente della Commissione con delega alla Protezione civile
Cangiano: «Migliorare la sinergia tra Coc e istituzioni»
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